A.C.A.B. - All Cops Are Bastards
Il ritratto più azzeccato di un'Italia che non riesce più a giudicare. Non si condanna e non si assolve più nessuno, nemmeno è all'interno del reparto più discusso e odiato delle forse dell'ordine: la celere. Qui troviamo Pierfrancesco Favino, detto il Cobra, Giallini detto Mazinga e Filippi Nigro detto Negro. Ognuno coi suoi problemi, legali, finanziari. Ma gli occhi più interessanti da tener conto sono quelli del giovane Adriano (Domenico Diele) che pare sia l'unico a riconoscere il lavoro da poliziotto come impiego onesto, ma proprio perchè non è così sarà costretto ad allontanarsi.
La storia dei personaggi funziona quando sono tutti insieme, come fratelli, ma appena si dividono debbono affrontare problemi come padre, come fidanzato, come indagato per aver osato troppo con la violenza, ma quest'ultimo avendo la legge dalla sua per questi "problemi" sarà l'unico a poter festeggiare (con le note di Police on my back di Clash).
Dall'altra parte ci sono gli Ultras, i fasci e i nazi. Come possono esistere questi corpi senza il reparto celere?Difatti è guerra aperta ma in un'Italia che sta a guardare e non può fare nulla. Critiche ai politici corrotti, al sistema che fa schifo, tutte promesse e nulla di fatto.
Film freddo, basato su fatti veri, montato magistralmente e interpretato con seria professionalità e soprattutto grande esordio al cinema per Stefano Sollima, che si stacca dalla serie tv e impara cos'è il cinema, cosa si può dire, non dire, far vedere e non.
Spero per la produzione che l'esportazione all'estero abbia dato buoni frutti perchè quella italiana non riesce e non riuscirà mai con questi film, per colpa (e sottolineo) esclusivamente del pubblico, a raggiungere il budget, per quanto minimo, 5 milioni, d'incasso. Per ora gli introiti sono fermi neanche a 3.
Un film di Stefano Sollima.
Con Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo.Poliziesco, durata 112 min. - Italia 2011
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