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sabato 12 gennaio 2013

Speciale: Mani sulla città




Mani sulla città (1963)

Uno dei ritratti più belli di un'Italia che stava cominciando ad essere un'ottima mangiatoia per chi è imprenditore, avvocato, sindaco, assessore, politico. Rosi punta il dito sì, ma solo contro, perchè solo questo può fare, chi non ha rispetto morale per il proprio Paese, per la propria città, per la gente che vota e si fida e muore per mano di queste persone. Più attuale che mai, una pellicola potente, dalle immagini molto forti, dal sapore ancora fresco di ferro arruginito, un grido che risuona freddo nelle aule del comune fin dentro le case dei disperati abitanti che non si rendono conto del potere che hanno in questa democrazia, e prova a farglielo capire uno straordinario Carlo Fermariello che interpreta oltre che l'opposizione ma anche la voce della coscienza che a gran voce cerca di suonare le trombe della sveglia per far smettere ogni scempio, ma purtroppo la legge è scritta apposta per coloro che la devono sfruttare e sono gli stessi che l'hanno imbastita e approvata.
Rod Steiger è imponente, inquietante, sobrio e bellissimo.
Rosi esplode con questo film e divente star internazionale, ma gli italiani se lo dimenticano facilmente.

Un film di Francesco Rosi. Con Rod Steiger, Guido Alberti, Marcello Cannavale, Alberto Canocchia, Salvo Randone, Dante di Pinto Drammatico, Ratings:  b/n durata 110 min. - Italia 1963

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