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venerdì 8 giugno 2012

Ricordando: Buried





Buried - sepolto (2010)

Anticipando che la pellicola è di un esordiente ventisettenne, la pretenziosità del prodotto sta tutto nell'autoesaltazione per quanto riguarda la struttura fisica della cassa da morto, il resto è tutt'altro che uno scherzo. La storia è giusta ma anche cattiva, sostenuta con potente credibilità dall'attore Ryan Reynolds, scritta dal regista che affronta l'Inferno del Medioriente.
Non c'è speranza per nessuno, è un mondo falso, di soli cattivi. L'idea di girare tutta l'avventura in una bara funziona, ma oltre a una scelta artistica, commerciale ecc. potrebbe essere anche metaforica, in quanto gli unici volti che si vedono sono quelli di vittime innocenti.
La struttura a doppia trifora (3 momenti di suspense, 3 momenti di azione) funziona a regola d'arte, rispettata fedelmente, per non rischiare di sballare il prodotto finale. Ottime invenzioni registiche (e si vedono tutte) dalla composizione/scomposizione in diretta della bara, ai piani sequenza all'interno di questa, primissimi piani e seguenti zoom a perdita esterna fuori campo.
A volte si nota qualche imperfezione della bara (in certe scene è più grande, in altre più piccola) ma fa parte del gioco, perchè intanto il protagonista ne rimane prigioniero fino alla fine. Ideali alcuni piani sequenza infiniti anche quelli perpendicolari alla bara (che dovrebbe entrare nel Guinnes come la scenografia più piccola mai adoperata per un film (superando la cabina del telefono di In linea con l'assassino).



Un film di Rodrigo Cortés.
Con Ryan Reynolds, Robert Paterson, José Luis García Pérez, Stephen Tobolowsky, Samantha Mathis.
Titolo originale Buried. Thriller, durata 95 min. - Spagna 2010

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