Ricordando Oldboy (2005)
Chi lo vede per la prima ne resta affascinato, inquietato, estasiato parecchio. Un tripudio d'immagini legate da un ritmo così elaborato e strabiliante che se ne infischia delle regole d'esportazione che pretende il cinema "occidentale" (europeo e americano) perchè si può montare un manga introducendovi nuove regole artistiche e invenzioni sceniche che comunque portano lo spettatore a emozionarsi o comunque a interessarsi continuamente su quanto accada sulla scena.
La trama allo stesso modo è portata all'estremo ordine di idee e ideali metaforizzando i principi di fedeltà e tradimento, incesto e amore, amicizia e gelosia, ingenuità e caparbietà. Il risultato è una parabola orientale sulla vendetta che il regista ha voluto portare sul grande schermo attraverso diverse e moltissime tecniche visive che oltre a divenire cult portano il prodotto a elevarsi a modello sia spirituale per i fan di genere che visionario per i cultori di film senza tempo dove il farsi alienare è fondamentale affinchè vere emozioni possano scaturire fuori da animi annientati dal buonismo e dalla moda commerciale.
Con Choi Min-sik, Ji-tae Yu, Hye-jeong Kang, Dae-han Ji, Dal-su Oh. Drammatico, durata 119 min. - Corea del sud 2003
Nessun commento:
Posta un commento