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giovedì 18 ottobre 2012

Ricordando: Terminator salvation



Terminator Salvation (2009)

Terminator 3 è stato deludente, sprecato, insopportabile: c'era bisogno di una leva scatenante per non lasciare che la "leggenda" perda fama e fans e che il pubblico si risvegli fra qualche anno per andare al cinema a vederne i remake. Allora McG si è sentito tanta di quella responsabilità addosso che, inanzitutto, dare vita a un'opera simile, con il profumo di una nuova trilogia, tutta nel futuro ecc, comportava un monopolio registico ma anche con i dovuti inchini e omaggi ai maestri Winston e Cameron. Così è stato. Il risultato? un film con poca poesia, poco romanticismo, in un futuro freddo, dilaniato, ma con ancora il cuore pulsante dei sopravvissuti. La forza della Resistenza è abbastanza invisibile, poco lavoro di squadra, molti nemici anche tra gli umani. Gli attori sono azzeccati, la regia è giovanile, per un pubblico molto più adoloscenziale che nostalgico, ma i fan non sono stati delusi, anche perchè fino all'ultimo secondo molte unghie stridono di fronte alle pighe della sceneggiatura che rischiano di non combaciare con la storia dei primi due capitoli. Invece poi i conti tornano, anche se davvero in extremis e grazie a voci fuori campo che fan da "tappo da falla".Un film che è chiaramente dedicato più che alla filosofia dei primi due, alla regia, alle inquadrautre, alla coerografia degli attori, a particolari ma immortali movimenti dei Terminator. Spettacolare ma con una fotografia sbagliata continuamente, ma non è questo il problema. Il difetto più grande, di cui il film ne è il primo portatore ma non la causa, è la storia e il poco interesse che riesce a sviluppare. Non era la storia il punto cardine di Terminator, bensì l'inquietudine che umani sovrumani non umani possono portare nella nostra quotidianità. E poi, un futuro che dimentica il progresso degli ultimi anni perchè deve saltare dal 1997 al 2018 è un po' stridente per un pubblico troppo giovane.


Un film di McG. Con Christian Bale, Sam Worthington, Moon Bloodgood, Common, Bryce Dallas Howard, Michael Ironside. Azione. durata 115 min. - USA, Germania, Gran Bretagna 2009

domenica 14 ottobre 2012

Al cinema: Ted




Ted (2012)

Un cartone per adulti fatto a film e non un filmanzichècartone per bambini. Seth Mac Farlane ha ammesso che se lo avesse realizzato come film d'animazione non avrebbe funzionato perchè non ci sarebbe stato quel contrasto sufficiente tra gli attori e l'orso, così da coinvolgere di più lo spettatore.
Molto americano, come i Griffin o American Dad, battute velenose, infide, sporche, esagerate senza mai una pausa. Tenero, romantico e nemmeno così superficiale e Wahlberg ha capito che deve smettere di fare i film d'azione ma dovrebbe dedicarsi alla recitazione seria; qui finalmente ci riesce.
Volgare e non si lascia scappare nessuno, figurarsi gli ebrei o l'11 settembre! Volgare ma non cattivo, è il ritratto dell'ingenuità americana, ne è la prova la scena con Sam Jones (i veri nostalgici si commuoveranno di fronte al loro vecchio idolo). Quando si svela troppo la struttura del film, la storia e la favola, perde parecchio coinvolgimento. Il regista poteva abbandonare l'accademia per il finale, ma nessuno si è lamentato troppo. Ted è unico e speciale, il sogno di ogni uomo/bambino fancazzista che non ha voglia di vivere nella realtà del presente ma nei sogni della vita vissuta e futura.

Un film di Seth MacFarlane.
Con Mark Wahlberg, Mila Kunis, Seth MacFarlane, Joel McHale, Giovanni Ribisi. Titolo originale Ted. Commedia, durata 106 min. - USA 2012

lunedì 8 ottobre 2012

RIcordando: Terrore dallo spazio profondo



Terrore dallo spazio profondo (1978)

Remake de L'invasione degli Ultracorpi di Don Siegel. Nessun pretesto politico (anche se They Live di Carpenter potrebbe ispirarsi parecchio a questa pellicola!) o critica o accenno, ma solo paura, suspense senza effetti speciali (o quasi). Azzeccato tutto, dai personaggi all'ambientazione al pessimismo che di rado in questi regna sovrano come qui, ma i lieti fine non sono sempre d'obbligo.
Donald Sutherlan non è l'eroe che ci si aspetterebbe ma riempie la scena e trascina fino al tanto atteso finale che porterà lo spettatore a farsi domande anche di fronte all'evidenza.
Ottima pellicola, di un taglio molto europeo, fine. Se non per il ritmo non sente il peso degli anni.

Un film di Philip Kaufman.
Con Donald Sutherland, Brooke Adams, Leonard Nimoy, Veronica Cartwright, Jeff Goldblum, Art Hindle, Lelia Goldoni, Kevin McCarthy, Don Siegel, Robert Duvall Titolo originale Invasion of the Body Snatchers. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 115' min. - USA 1978

martedì 2 ottobre 2012

Ricordando: Posti in piedi in Paradiso



Posti in piedi in Paradiso (2012)

Verdone vuole sollevarsi dal classicismo odierno della quotidianità e presenta una situazione estrema, comunque cara al cinema italiano, che svelerà strane conseguenze e fini all'interno di un trio di 3 ex mariti disperati e senza soldi che condividono le disgrazie e i magri successi.
Ideale la scelta di base, quella di tre attori, personaggi e non macchiette, dell'ultimo cinema italiano moderno che rispolverano un po' loro stessi e cercano di portare fuori il meglio di ciò che lo stesso spettatore rappresenta, senza mai però ritrarlo completamente. Lì Verdone si ferma, non ci riesce. Non regge la storia, si perde tra i personaggi e le gag (lente e non così divertenti) e il suo personaggio è forse l'urlo rivelatore di ciò che il suo essere adulto è oggi: uno sfogo che ritrae lo spaesamento e la disperazione di un'Italia in crisi sempre più lontana dai suoi cittadini.
Per un pubblico adulto.

Un film di Carlo Verdone.
Con Carlo Verdone, Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Micaela Ramazzotti, Diane Fleri. Nicoletta Romanoff, Nadir Caselli, Valentina D'Agostino, Maria Luisa De Crescenzo, Giulia Greco, Gabriella Germani, Roberta Mengozzi Commedia, durata 119 min. - Italia 2012.

RIcordando: Immaturi - il viaggio



Immaturi - il viaggio (2012)

La Grecia salva tutti colori che vi approdano a quanto pare, peccato che non riesca a salvare sè stessa. Il viaggio dei nostri "carissimi" lascia da parte il tema della vita e fa fiorire quello dell'amicizia e in posti lontani dalla patria, dal traffico, dalla quotidianità, funziona sempre. Il film ripropone tante piccole avventure come nel primo, ma qui la favola si fa più grande e i giochi portano più risate sul pubblico, ma nemmeno troppo di più. Il difetto è sempre lo stesso anche qui: la storia. Che non esiste, non c'è. I personaggi non compiono nessun percorso di svolta, è un film/ritratto della vita come siamo abituati ormai a vedere. Ma il tutto viene mascherato proprio grazie ai maestri di sceneggiatura e agli attori che entrambi azzeccano il loro ruolo, ma non può essere sempre tutto fine a sè stesso.

Un film di Paolo Genovese.
Con Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Raoul Bova, Anita Caprioli.  Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Luisa Ranieri, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli, Lucia Ocone, Alessandro Tiberi, Francesca Valtorta, Lavinia Longhi, Aurora Cossio, Rocio Muñoz Commedia, durata 100 min. - Italia 2012

Ricordando: Immaturi




Immaturi (2011)

Una tenera commedia, non priva di ritmo, sceneggiata molto bene e recitata altrettanto bene, con gli attori azzeccati, le location suggestive, insomma, tutto al suo posto. Peccato che la storia sia il tallone d'Achille in questi film all'italiana. Il messaggio di fondo non dovrebbe essere legato solo ed esclusivamente al carpe diem e alla gioia di ogni singolo momento della vita di ciascuno di noi, perchè è un insegnamento trito e ritrito, che se non fosse stato davvero per gli attori che portano sullo schermo le loro vicende, anche se scontate, comunque provate e bene inserite nella storia, non vi sono moli o spiagge ove attraccare per porre fiducia in questo cinema.

Un film di Paolo Genovese.
Con Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Raoul Bova, Anita Caprioli, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Luisa Ranieri, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli, Alessandro Tiberi, Michele La Ginestra, Giulia Michelini Commedia, durata 108 min. - Italia 2011

lunedì 1 ottobre 2012

Speciale: The Wrestler



The Wrestler (2008)

Memorabile! Inseguire gli eroi sul palco e nella vita privata non ha certo le stesse aspettative e come voyeur Aronofsky non è affatto alle prime armi. Lo si vede avvicinarsi al proprio protagonista come un fan che accompagna l'eroe alla battaglia, anche perchè è quello di cui lo stesso ha bisogno per sopravvivere (o morire da vincente). Non si cerca la pietà bensì quella forza che non fa mai arrendere Randy "The Ram" nemmeno nella vita privata. Ma il suo mondo non è la vita reale. La sua famiglia sono gli anni Ottanta, il pubblico e i colleghi del wrestling. Sono gli unici che gli vogliono bene! L'unica realtà in cui è in grado di vivere. Lo stesso nightclub è un mondo fittizio dove c'è spettacolo, denaro e "scambio  di merci"; e lui vi si trova bene. Per il personaggio è tardi rifarsi una vita ma non getta la spugna e fa quello che sa fare meglio, combattere per lo spettacolo, per la gloria, per il pubblico che lo ama e per restare nella memoria dello sport. Proprio per quest'ultima lui si sacrifica regalando al pubblico la sua più estasiante evoluzione: il salto dalle corde, ma il regista grazie al nero cinematografico allontana gli occhi dall'ultimo secondo e lascia l'eroe vibrare nell'aria come un grande campione. Bruce Springsteen accompagna i titoli di coda.

Un film di Darren Aronofsky.
Con Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Mark Margolis, Todd Barry. Drammatico, durata 109 min. - USA, Francia 2008