In bilico tra il documentario e il film/diario, un'avventura in diretta all'interno delle missioni americane in Medio Oriente, ormai dipinte con sempre meno storia ma si sviluppano solo i ritratti dei momenti quotidiani, distanti e onirici, veri in una realtà rallentata, fredda, come sottolineano le didascalie all'inizio del film: una droga, come la guerra.
Kathryn Bigelow si tuffa a capofitto nella vicenda, con la telecamera che sembra un fucile carico e puntato. Un'anima adrenalinica che non dorme mai, non c'è tempo. Nè voglia, la realtà non dorme mai, perchè la notte come il giorno, la vita e la morte, sono gli elementi che anche se distanti possono identificare l'Inferno che si è creato in quei deserti agguerriti. Fotografia digitali ma necessaria. Rapido, svelto, ancora una volta, come tutti i personaggi dei film della Bigelow, davvero distante dall'umano in quanto sentimentale ma strettamente vittima delle circostanze: veri uomini d'istinto, addestrati, coraggiosi, ma che hanno perso il lato umano per tornare coi piedi alla loro realtà.
Un film di Kathryn Bigelow.
Con Jeremy Renner, Anthony Mackie, Guy Pearce, Ralph Fiennes, Brian Geraghty. David Morse, Christian Camargo, Evangeline Lilly Drammatico, durata 131 min. - USA 2008
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