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martedì 6 novembre 2012

Al cinema: Cogan - Killing them softly



Cogan - Killing them softly (2012)

Il titolo è una chiara metafora e denuncia nei confronti dei governanti che da lontano, attraverso grandi discorsi retorici, parlando di uguaglianza e di patriottismo, si credono di poter illudere tutto il Paese a indirizzarlo verso il progresso ma in realtà non funziona nulla. Soprattutto in questa porzione di terra non troppo definita ma lo stesso inquietante, dove l'economia sembra non sia mai andata bene, la gente col poco che ha fa rapine, compra droga, spaccia, elemosina, l'America ha abbandonato questi posti. Li ha uccisi da lontano. "In America - come dice Pitt - sei solo" e i volti e le voci di Obama, Mc Caine, Bush, perennemente incollati alla radio e alla tv svelano un cinismo non più trascinatore, ma falso e velenoso. Questo fa incrementare la violenza, si perdono gli onori e tutto si distrugge perchè l'uomo ormai si muove solo per i soldi e fa finta di avere ancora dei sentimenti. Alla terza pellicola Dominik ha dimostrato di essere maturato, freddo e artistico. Deliziosi movimenti di regia, un'ottima fotografia e un cast, anche se "ridotto" veramente eccezionale: Gandolfini è un uomo vuoto, perso ed è un killer, uno dei migliori; finisce la sua storia confessandosi addosso, come lo stesso Ray Liotta, eccezionale anche lui.
Pitt e Mendelshon sono due bombe pronte a esplodere. Due Cowboys sempre in canna, formidabili.

Un film di Andrew Dominik.
Con Brad Pitt, Ray Liotta, James Gandolfini, Richard Jenkins, Vincent Curatola, Scoot McNairy, Ben Mendelsohn, Trevor Long, Max Casella, Sam Shepard, Slaine Titolo originale Killing Them Softly. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 100 min. - USA 2012

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