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lunedì 17 settembre 2012

Al cinema: Prometheus



Prometheus (2012)

Ridley Scott non ha ancora raccontato tutto il prequel di Alien (1979) e forse non lo farà mai. Ci sono troppe domande a cui bisogna rispondere per andare a collegare perfettamente tutti i punti fondamentali del primo film: le uova, il laser che le protegge, l'umano/alieno che non è più al suo posto di guida, fossilizzato col casco e con le ossa esplose dall'interno nell'astronave aliena con ma all'entrata della navicella spaziale. Una delle scene scenograficamente più belle del primo capitolo, sicuramente non se la sono dimenticata, ma i quesiti sono altri, volutamente senza risposta, ma è la domanda degli stessi personaggi di tutti i suoi films: chi siamo e perchè?
Il "testone" potrebbe essere l'immagine di Dio, un idolo, come un Cristo appeso alla parete, e lì è presente in ogni navicella spaziale. Il liquido che beve l'uomo/alieno all'inizio della pellicola potrebbe essere l'unico modo per distruggere l'entità aliena di cui ne ha origine. Se lo beve l'umano si trasfoma, e anche questo non ha risposta. Il film non è che non ha risposte, ha mille domande, come dovrebbe succedere se si venisse scaraventati su un pianeta simile al nostro ed è scontato di non trovarlo identico ma anzi, pullulante di elementi che non avranno mai risposta, o almeno non in questo film dove l'intento di Scott è proprio quello di snaturare l'uomo, renderlo inutile di fronte all'infinità dell'universo, riducendone come nel primo capitolo l'avventura e l'azione in un unica location distribuita tra le due astronavi, quella terrestre e quella aliena.
Inutile come una vittima, un verme che non merita nulla, nè di sapere le sue origini nè ottenere la speranza di poter sopravvivere: la protagonista porta via con sè l'ambiguo androide, chissà da che parte quest'ultimo si sarà schierato.
Tutti questi elementi che non sono piaciuti al grande pubblico sono la precisa stesura del mondo visionario di Scott, dove l'angoscia, l'inquietudine, la paura, la solitudine, l'attesa sono le sensazioni peggiori che creano l'incubo della vita! Il film è un'avventura alla ricerca di risposte e non c'è nulla da aspettarsi ma si resta comunque incollati dall'inizio alla fine alle poltrone, estasiati dai maestosi effetti speciali, dalla fotografia superba e dalla scenografia (un po' più moderna rispetto a quella del '79) sempre titanica e folgorante. Un capolavoro visionario, uno dei più bei sci-fi mai girati!!

Un film di Ridley Scott.
Con Noomi Rapace, Michael Fassbender, Guy Pearce, Idris Elba, Logan Marshall-Green. Charlize Theron, Kate Dickie, Sean Harris, Rafe Spall, Benedict Wong, Ben Foster Fantascienza, durata 124 min. - USA, Gran Bretagna 2012

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