Chi è Edgar?Per noi italiani, chi è costui? Basta vedere il film e lo si scopre. Perchè l'america è culturalmente, artisticamente, politicamente, fisicamente e storicamente troppo diversa da noi. J.Edgar Hoover è tutto ciò che sono stati gli eroi americani: giovane, coraggioso, determinato, ambizioso, sfacciato, provocatorio, ma anche bugiardo, sleale, egoista e razzista (politicamente parlando). Di Caprio è formidabile, sta cercando l'Oscar da dieci anni e quest'opera dovrebbe consacrarlo (finalmente). Staremo a vedere. Gli altri personaggi invece non gli stanno dietro (una scelta di Eastwood per lasciare il protagonista a combattere da solo?), il compagno che gli resterà accanto per tutta la vita non è indispensabile, ma solo capriccioso.Riesce a svelare (quasi) la natura di Edgar, ma sembra più un intralcio che una spalla.
Eastwood è magico a trionfare con la scelta fotografica e con il ritmo necessariamente dosato pesantemente, come il Silenzio suonate al funerale di un grande valore, che in questa pellicola è la fiducia nel "quarto potere" (quello vero).
Il cinema classico trionfa ancora. Il regista da ancora una volta una lezione di regia e di impostazione generale da capomastro, riuscendo a contrapporre nel finale l'ascesa di un mostro presidenziale, quale Richard Nixon, e la salvezza (la distruzione) dei segreti dell'FBI. Ma come andarono in seguito le cose gli americani lo sanno benissimo. Un amaro finale, apprezzabile da tutti, anche se Eastwood non ha mai nascosto per tutta la pellicola il suo schieramento sullo stesso lato politico di Hoover e nel condividerne pregi e debolezze. Ma questo non è nuovo nelle sue pellicole.
Un film di Clint Eastwood.
Con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Josh Lucas, Judi Dench.
Biografico, durata 137 min. - USA 2011.
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