Nessuna verità (2008)
Di Caprio subito dopo The Departed si rituffa in un film tutto "corrocoltelefonoall'orecchio", Ridley Scott si rituffa in un simil Black Hawk Dawn e Crowe segue il suo fedele mentore lasciando al proprio camaleontico talento di soddisfare le richieste del boss in regia. Peccato che a Ridley Scott sia sempre mancata la poesia diretta, alla de Palma per intenderci. Preferisce inveire contro i veri mostri della società, pugnalandoli nell'intimo ritraendoli velenosi, infidi, apparantemente goffi e tronfi ma indispensabili. Ma essendo un professionista l'arte estetica viene prima di tutto, le critiche e tutto il resto sono di proprietà dello spettatore ed è quest'ultimo che col proprio occhio può far venire a galla tutte le invettive che vuole. Il regista, secondo Scott, deve affascinare, prendere lo spettatore e scaraventarlo anche in 100 location diverse nella stessa pellicola pur di smuoverne l'animo. Più facile quando si ha alla base un romanzo rimaneggiato da Monahan (sceneggiatore di The Departed), così i giochi di prospettiva ruolistica dominano la scena e la suspense non muore mai. Il bellissimo gioco di prospettiva ruolistica è fisico, lo si può toccare: Di Caprio da una parte sempre a correre per i vicoli, le strade affollate, con mille abiti diversi da portare, cento lingue da conoscere, insomma, una piccola macchina addestrata a eseguire gli ordini e sempre pronta a salvarsi la vita. Al contrario ben in alto stanno gli occhi di Crowe, panciuto, brizzolato, il tipico americano che gode nel dare ordini importanti anche mentre accompagna i figli a scuola.
Una splendida fotografia (molto alla Black Hakw Down) ma sopratutto compimenti al nostro Pietro Scalia per il montaggio.
Un film di Ridley Scott.
Con Leonardo DiCaprio, Russell Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani, Oscar Isaac.
Titolo originale Body of Lies. Drammatico, durata 128 min. - USA 2008
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