Punto di non ritorno (1997)
Non si può far uscire lo stesso anno (1997) il quarto e atteso episodio di Alien (Alien: la clonazione), riproporre la rimasterizzata trilogia di Star Wars al cinema e aspettarsi che il pubblico riesca a continuare a cavalcar l'onda della fantascienza con questo prodotto sì di qualità ma tutto purtroppo un dejavu.
Non a caso gli incassi hanno colmato poco più della metà delle spese del film.
Ma se si esamina al di fuori del contesto storico il film è tutt'altro che di bassa qualità. A partire dal cast, Fishburne e Neill sono grandi e reggono per tutto il film. Ma Neill è la copia ripresentata dell'ufficiale scientifico del primo Alien e non a caso diventa incontrollabile praticamente allo stesso modo. Per quanto siano azzeccate le scenografie manca l'atmosfera giusta: non c'è un minimo di sensazione claustrofobica, fondamentale per un film concentrato su di un'astronave, e non c'è nemmeno troppo eroismo. Anzi, pare che tutto sia dovuto a un finale sicuramente a quasi lieto fine. Godibile e piacente, ma finisce lì.
Un film di Paul W.S. Anderson.
Con Kathleen Quinlan, Sam Neill, Laurence Fishburne, Joely Richardson, Richard T. Jones.
Titolo originale Event Horizon. Fantascienza, durata 96 min. - USA 1997.
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